Pink_FloydCi sono due Pink Floyd: quelli fino al 1970  e quelli da "Atom heart mother” in poi.

Quelli degli anni ’60 subiscono l’influenza creativa di Syd Barrett e il meccanismo musicale di tutta la loro opera è un susseguirsi di un brano psichedelico allucinato pesante di rock distorto e subito dopo una ballad con le chitarre acustiche e gli uccellini di sottofondo. La pace dopo la tempesta. Due piccoli esempi…  Careful with that axe e poi … Grantchester meadows

Anni ’70, viene scaricato Syd Barrett. Entra un grande della chitarra:David Gilmour. Comincia il nuovo meccanismo musicale: gli LP sono una lunga suite, talvolta tutta intera di 23 minuti come, appunto, "Atom heart mother” dove il Rock perde l’ossessività allucinata, alle ballad si aggiungono un milione di altri affascinanti effetti sonori (gli uccellini evidentemente,erano stati un po’ troppi). Esce “The dark side of the moon”, interamente scritto dal bassista Roger Waters, e il disco straccia tutti i record di vendite della storia del Rock.

Pink_Floyd

Dentro non c’è neanche un pezzo che non sia straordinario. Difficile scegliere; forse...Money  (ma solo perché è stato il singolo di maggiore successo). Le composizioni sono tutte belle, le sonorità, grazie anche all’acquisto di un tecnico del suono, Alan Parsons, cambieranno il modo di fare i dischi. Le tematiche dei testi saranno sempre, d’ora in poi, incentrate sull’alienazione e le contraddizioni della società di oggi. Esce un'altra meraviglia, “Wish you where here”, dedicata a Barrett...Shine on you crazy diamond  e infine, nel ’79 “The wall” l’ultimo vero gigantesco successo di questo gruppo amatissimo. Dal disco saranno tratti un film, in parte animato, in parte recitato tra gli altri da Bob Geldof, e anche l’impalcatura scenografica del loro tour mondiale.

E a questo proposito, vale la pena di fare una piccola osservazione sull’aspetto scenografico dei grandi concerti Pop.

Pink_FloydUna caratteristica del Pop è stata proprio quella di utilizzare sempre nei concerti, una scenografia condita da effetti speciali che sottolineava il significato di ogni LP che andava a rappresentare di volta in volta. Pensiamo naturalmente anche ai Genesis e a Peter Gabriel poi da solo. Perché ogni LP è un racconto di una storia, coi suoi umori e colori e segni grafici particolari. Una sorta di rappresentazione “Operistica” di ottocentesca memoria, ma ambientata alle problematiche e alle sonorità di oggi. Sui palchi Rock o Jazz, niente scenografia. Solo le luci dei fari. Nel Rock anche colorate, nel Jazz, per carità di Dio…solo luce bianca e pure in mezza penombra...

Il Pop è invece il regno del sogno a occhi aperti...Another Brick In The Wall

Pink_FloydE non a caso la TV degli anni ’80 ha utilizzato come commento sonoro alle immagini dei reportage

proprio le musiche dei Pink Floyd, perché molto evocative. Non c’è mai il solo divertimento di suonare, ma sempre un’idea musicale compositiva che magari parte da un’accordo o da una sonorità e si sviluppa comprendendo poi anche l’assolo. Pensiamo alle note di chitarra dell’inizio del pezzo di prima, "Shine on you crazy diamond",immaginate di metterle sotto alle immagini, saranno perfette almeno per una ventina di situazioni diverse.

Che peccato che si sono sfasciati. Potevano darci un sacco di altre cose bellissime, ma l’amore finisce sempre.

E’ la natura delle cose belle. Vaffanculo.

(Federico Capranica)

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